Turismo e vacanze

E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio, l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse.
(Milan Kundera)

Un’intera sezione del servizio “InformaGiovani 8+” sarà dedicata al “Turismo” nella sua accezione più ampia del termine. Questa sezione sarà organizzata in modo che il turismo venga “vissuto” dai giovani come un mezzo pratico e concreto per la formazione di una propria personalità individuale e sociale e in modo da offrire alle nuove generazioni una panoramica delle possibilità e di tutti gli strumenti più moderni e sostenibili per conoscere il proprio territorio e quello dei paesi circostanti fino a spingersi oltre i confini geografici verso la conoscenza del mondo, l’abitudine al dialogo, il rispetto degli altri, e verso un più ampio spirito di tolleranza e solidarietà. Per questo motivo, il servizio “Informagiovani 8+” ha già messo in atto diverse partnership in diversi paesi dell’UE in modo da offrire ai giovani del territorio l’opportunità di partecipare a programmi di scambi giovanili. Inoltre, presso gli sportelli dell’Informagiovani 8+ saranno disponibili:

  • indicazioni su facilitazioni e mezzi di trasporto, campi di lavoro, vacanze under 18, vacanze sportive e avventura, soggiorni studio o alla pari;
  • una raccolta di siti Internet specializzati nazionali e internazionali, ambasciate, consolati e enti del turismo;
  • un elenco completo delle associazioni di turismo sostenibile, delle organizzazioni che propongono progetti di mobilità transnazionale, dei Bed&Breakfast e degli Ostelli della Gioventù;
  • una sitografia aggiornata di tutte le agenzie specializzate nell’organizzazione di vacanze low cost specificatamente dedicate ai giovani sempre alla ricerca di una vacanza entusiasmante ma con un costo limitato. In particolare, a questo proposito, presso i Centri/Punti del “Servizio Informagiovani 8+” sarà possibile consultare una bibliografia e una sitografia aggiornata su “Social travelling” e “Ostelli della Gioventù”.

Il primo può essere considerata l’ultima frontiera del turismo moderno che permette di arricchire la propria esperienza di viaggio sfruttando le potenzialità fornite dal web 2.0. Con il social travelling infatti è possibile, attraverso la condivisione sui social network, esplorare e vivere a 360° il luogo che si sta visitando. La condivisione sui social network delle proprie esperienze di viaggio oltre a permettere di trovare alloggi gratuiti da anche la possibilità di trovare nuovi compagni di viaggio e di conoscere culture e tradizioni locali che per molti rimarrebbero sconosciute. Negli ultimi anni il web 2.0 ha permesso a milioni di persone di tutto il mondo di prenotare le proprie vacanze in modo alternativo.

Gli “ostelli della gioventù” invece nascono molto prima dell’avvento del web e sono delle particolari strutture turistiche che offrono alloggi confortevoli. I primi ostelli sorsero già durante il medioevo lungo le più importanti vie di comunicazione e offrivano ospitalità a viandanti e pellegrini ed erano gestiti da ordini religiosi o da congregazioni cavalleresco-ospedaliere. Gli ostelli moderni nascono dall’idea del maestro Richard Schirrmann che nel 1909 trasformò in confortevoli camerate le aule scolastiche non utilizzate durante le vacanze estive. Dopo questa prima esperienza sulla scia dei buoni risultati ottenuti il maestro Schirrman, nel 1912, ristrutturò il castello di Altena (Germania) e vi aprì il primo “Ostello della gioventù”.

Una caratteristica fondamentale degli ostelli della gioventù, oltre a quella di offrire delle sistemazioni confortevoli con costi contenuti, è quella di avere degli spazi comuni dove gli ospiti si possono ritrovare e condividere la propria lingua, le proprie tradizioni e la propria cultura con altri ospiti provenienti da altri paesi.

La via Francigena

Quattro degli otto comuni del servizio (Capranica, Caprarola, Ronciglione, Sutri) sono situati lungo la via Francigena.

La via Francigena è un percorso di quasi mille chilometri che nel Medioevo univa Canterbury a Roma.

Questo storico itinerario fu tracciato per la prima volta dall’arcivescovo di Canterbury Sigerico che nel 990 si recò a Roma per incontrare Papa Giovanni XV e che nel suo viaggio di ritorno annotò tutte le 79 tappe in uno storico diario conservato oggi alla British Library.

La via Francigena (la strada che viene dalla Francia), riconosciuta itinerario culturale nel 1994 dal Consiglio d’Europa, attraversa sette regioni italiane dalla Valle d’Aosta al Lazio passando per il Piemonte, la Lombardia, la Liguria, l’Emilia Romagna e la Toscana.

Molti sono i pellegrini che percorrono oggi la via Francigena e solo nel 2014circa 25000 persone hanno affrontato almeno un tratto della Via Francigena. Tra l’altro i pellegrini che percorrono consecutivamente gli ultimi 140 km fino a Roma possono ricevere la credenziale che attesta lo status di “pellegrino” e infine il Testimonium.

Visto l’aumentare del numero di pellegrini che ogni anno percorre la Via Francigena negli ultimi anni grazie a dei progetti mirati oltre alla sistemazione delle infrastrutture e della segnaletica sono stati avviati numerosi servizi quali trasporto bagagli, pubblicazione di guide, punti informativi. Inoltre negli ultimi anni lungo la via Francigena sono stati aperti numerosi ostelli e bed & breakfast.

Come VIDEO si può inserire qualcosa sulla Via Francigena, per esempio:

I volti della Via Francigena – Trailer